Troppo zucchero nel sangue? La pelle dimostra 2 anni in più

21 Dic

zuccheri invecchiamento cutaneo pelle glucosioUno studio olandese rivela che troppo zucchero nel sangue ci fa sembrare più vecchi. Secondo gli studiosi dell’universita’ di Leiden, che hanno compiuto la ricerca pubblicata dalla rivista ‘New scientist’, le eccessive quantità di zuccheri nel sangue ci fanno sembrare più vecchi anche di due anni.

Gli studiosi hanno sottoposto a 60 persone le immagini di oltre 600 volontari con livelli bassi, medi o alti di glucosio nel sangue e di malati di diabete con valori ancora più alti.  Alla domanda su quanti anni avessero le persone ritratte i 60 hanno trovato più “vecchie” le persone con i livelli più alti di glucosio.

Il divario maggiore nell’età presunta è stato di un anno e 7 mesi e si è manifestato tra il gruppo di persone con bassi livelli di glucosio e quello dei diabetici, con una media che va dai 59,6 anni a 61,2. Ma anche tra le persone non affette da diabete si è registrata una differenza nelle stime di ben un anno, tra i gruppi con concentrazioni di zuccheri meno elevate e più elevate. Nel complesso, vi è un aumento nell’età percepita di 5 mesi per ogni incremento di 0,18 grammi di glucosio per litro di sangue.

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Niente varicella se si sta al sole

21 Dic

varicella benefici sole zosterSembra proprio che i raggi UV rendano inattivo il virus della varicella.

E’ quanto hanno dimostrato i ricercatori dell’università di Londra: secondo lo studio condotto in diverse regioni del Paese, nelle zone con alti livelli di raggi UV la varicella è meno comune.

Lo studio che e’ stato pubblicato sulla rivista Virology ha spiegato cosi’ la maggiore diffusione di questa malattia, dovuta al virus zoster, nei periodi piu’ freddi dell’anno, cioe’ quelli con meno raggi UV, nei paesi temperati.

Gli studiosi hanno infatti portato avanti numerosi esperimenti in tutto il mondo, li hanno confrontati con altri test effettuati precedentemente, e alla fine hanno riscontrato che proprio nei Paesi tropicali la diffusione della varicella è molto scarsa. Come pure il fatto che i picchi di diffusione si siano verificati maggiormente in stagioni in cui l’esposizione ai raggi ultravioletti è minore, ossia in inverno e primavera.

‘Bollino rosa’ per gli ospedali attenti alle donne

20 Dic

donne ospedali bollino rosaHanno dipartimenti d’eccellenza per curare le patologie femminili più frequenti e offrono servizi speciali pensati per le donne. Sono gli ospedali a misura di donna identificati dalla nuova edizione dei “bollini rosa”, assegnati quest’anno dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donnasulla base di nuovi criteri, ancora più precisi e selettivi.

Nella nuova edizione dell’iniziativa 224 cliniche hanno ricevuto almeno un bollino, 48 si possono fregiare dei tre bollini che indicano il massimo dell’attenzione alle esigenze femminili. Un segnale che gli ospedali che hanno un occhio di riguardo per le donne sono sempre di più.

Fondamentale, per avere l’ambito riconoscimento, poter offrire alle donne Unità Operative dedicate alla cura delle patologie femminili più frequenti e garantire un percorso diagnostico e terapeutico che sia attento alle caratteristiche e alle esigenze delle donne: ad esempio, negli ospedali premiati si trovano centri antiviolenza, ambulatori dedicati al cuore delle donne o alla depressione post-parto, servizi per favorire l’allattamento o banche del latte. Sono considerati poi importanti anche servizi accessori che rendano più “umano” l’ospedale come spazi dedicati all’accudimento dei bambini o ludoteche per i figli delle pazienti, convenzioni con gli alberghi, diete diversificate.

Da quest’anno inoltre, grazie a un accordo con Federfarma, le italiane potranno scegliere l’ospedale amico delle donne andando in una delle 17mila farmacie aderenti: questo canale offrirà a tutte uno strumento concreto e pratico per scegliere la struttura più vicina che risponde meglio alle proprie esigenze.

L’altra grande novità è poi la messa in rete della Guida Nazionale Bollini Rosa, che sarà consultabile online sul sito www.bollinirosa.it interamente dedicato all’iniziativa: si potranno leggere i dati di tutti gli ospedali premiati coi relativi servizi, suddivisi per Regione, in maniera completamente chiara e trasparente. E sarà anche possibile esprimere un giudizio, raccontando la propria esperienza diretta.

Piedi sani e rilassati con il massaggio agli oli essenziali

13 Dic

piedi riflessologia plantare massaggiUn buon massaggio ai piedi fa sempre piacere, se poi è fatto tenendo conto dei principi della riflessologia plantare allora i benefici interessano tutto l’organismo.

Ma il tocco in più è dedicarsi a questo rito utilizzando degli oli specifici per ogni tipo di esigenza, come lavanda o menta per rinfrescare piedi affaticati, rosmarino per quando tendono ad essere freddi, timo per piedi che si riscaldano troppo facilmente.

Prima di iniziare però è bene curare anche l’ambiente: una stanza calda e illuminata da candele renderà il momento ancora più rilassante. Occorre sempre scaldare l’olio tra le mani, per poi iniziare il massaggio partendo dalle dita e andando verso la caviglia. Ogni dito va accarezzato con movimenti circolari, e molta cura va dedicata alla pianta del piede, massaggiando con movimenti energici, utilizzando anche le nocche. Si proverà anche una sorta di benefico dolore, ma bisogna ricordare che il piede è pieno di centri nervosi ed è quindi bene non esagerare, soprattutto se non si conoscono i segreti della podologia. L’ultimo passaggio è far compiere al piede dei movimenti circolari e stenderlo, tirando le dita indietro.

I benefici della dieta mediterranea

12 Dic

dieta-mediterraneaRaccoglie consensi oltreoceano la dieta mediterranea.

Un team di scienziati statunitensi della Johns Hopkins University School of Medicine ha infatti osservato 164 volontari, tutti con diagnosi di ipertensione lieve. I pazienti, divisi in tre gruppi, hanno seguiti tre differenti regimi alimentari: una dieta ricca di carboidrati, una dieta ricca di proteine e una ricca di grassi insaturi. Al termine del periodo di oservazione i ricercatori hanno svolto esami per verificare se e come l’organismo riuscisse a regolare i livelli di zucchero nel sangue.

Il risultato, reso noto al meeting dell’ “American Heart Association” tenutosi dal 13 al 15 novembre   in Florida, ha confermato che una dieta che preveda una buona assunzione di grassi insaturi ha migliorato significativamente la gestione dell’insulina rispetto a quella ricca di carboidrati.

I grassi insaturi sono abbondanti proprio in quegli alimenti, come l’olio d’oliva e le noci, che sono presenti nella dieta mediterranea, molto diffusa nel Sud dell’Italia e in Grecia. La dieta mediterranea continua quindi a essere un modello per un’alimentazione sana ed equilibrata. Basta sapere come dosare gli ingredienti e la prevenzione di malattie dell’apparato cardio-circolatorio è assicurata.

Mai l’influenza? E’ questione di geni

11 Dic

gene influenzaNon è questione di fortuna, e a volte neppure di comportamenti virtuosi. Essere immuni alla classica influenza può dipendere dai geni. Sono questi, infatti, a rendere il sistema immunitario di alcuni più forte e resistente.

Lo hanno dimostrato i ricercatori guidati da Massimo Clementi e Roberto Burioni dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in uno studio pubblicato sulla rivista PlosOne, che ha esaminato i segreti del patrimonio genetico degli individui che evitano il malanno invernale per eccellenza. Merito a quanto pare, di un super-anticorpo in grado di neutralizzare quasi tutti i virus influenzali conosciuti che hanno colpito l’uomo negli ultimi 90 anni, a partire da quello dell’influenza spagnola del 1918 fino al recente ceppo pandemico di influenza suina apparso nel 2009.

Una scoperta interessante soprattutto per le importanti ricadute che potrebbe avere sulla composizione di vaccini più efficace. L’obiettivo è quello di arrivare a un vaccino unico contro i virus influenzali da farsi una sola volta nella vita.

Identificata la periostina, la proteina che favorisce le metastasi

11 Dic

proteina metastasiSi chiama periostina la proteina in grado di accendere le cellule staminali dei tumori e disseminare il cancro in altre sedi. Lo studio è stato pubblicato on line su Nature da un gruppo di ricercatori dell’ISREC, l’Istituto Svizzero di Ricerca Sperimentale contro il Cancro con sede al Politecnico Federale di Losanna.

Utilizzando un anticorpo specifico contro la periostina, i responsabili della ricerca sono riusciti a prevenire la formazione di tumori secondari nei topi in assenza di effetti secondari indesiderati. A tale proposito essi affermano: “Non siamo ancora sicuri – precisano – di poter trovare un anticorpo che funzioni allo stesso modo anche nell’uomo”; la sfida del futuro sarà proprio questa, quella di riuscire a rendere quindi inattiva la stessa proteina nell’uomo.

Le uniche cellule in grado di produrre delle neoformazioni secondarie sono le staminali del cancro, che per iniziare a riprodursi devono trovare un ambiente ideale, reso tale proprio dalla presenza di questa proteina, la periostina, senza la sua presenza infatti, queste cellule potenzialmente “maligne” restano inattive o addirittura svaniscono.

Nei roditori l’esperimento ha funzionato, ma “ciò non significa necessariamente che questo possa valere anche nell’uomo”, puntualizza Joerg Huelsken, uno dei responsabili dello studio, la cui importanza è indiscutibile. Riuscire a prevenire le ripetizioni a distanza dei tumori primari rappresenterebbe una delle armi più forti e vincenti per combattere il cancro.